giovedì 9 novembre 2017

Riapre il Castello di Moncalieri: visite guidate gratuite fino al 30 novembre

L'11 novembre 2017 riapre al pubblico il Castello di Moncalieri (TO), dopo l'incendio che aveva colpito il torrione di Sud-Est e l'appartamento di re Vittorio Emanuele II. Tornerà a essere visitabile l'intero percorso museale, comprendente gli appartamenti di re Vittorio Emanuele II delle principesse Maria Letizia Bonaparte e Maria Clotilde di Savoia e la Cappella Reale. Per gli appassionati di storia e di Dimore Sabaude è una gran bella notizia.


Collocato su un'altura, lì dove il Po fa l'ultima curva prima di infilarsi alle pendici della collina e di incontrare Torino, in una posizione strategica per controllare l'ingresso meridionale al capoluogo, il Castello di Moncalieri ha una storia molto antica, iniziata nel XI secolo da Tommaso I di Savoia. La fortezza medievale è stata poi trasformata dal XV secolo in residenza sabauda, amatissima dai duchi Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele I, dalla Madama Reale Cristina di Francia, che ristrutturò seguendo le indicazioni del suocero Carlo Emanuele, da re Vittorio Amedeo II, che qui morì al termine della sua vita tumultuosa. Numerosi gli interventi di abbellimento, proseguiti poi per tutto l'Ottocento, da Vittorio Emanuele I a Vittorio Emanuele II, che vi soggiornò spesso con la regina Maria Adelaide.

Ai tanti interventi, legati al gusto delle loro epoche, si deve l'attuale forma del castello, a U, rivolta verso nord e con quattro torri angolari; i bracci laterali hanno cinque piani e quello che rende molto piemontese il castello è l'uso dei laterizi nelle pareti esterne, lanciato da Palazzo Carignano nell'architettura civile e dalle cattedrali medievali di Susa, Pinerolo e tante cittadine tra le valli, la pianura e le Langhe. Nella parte interna della U, il giardino, che prosegue sulla collina, verso nord.


Ma non si tratta solo di architettura. Il Castello di Moncalieri è stato protagonista di numerosi momenti storici, il più famoso dei quali è il Proclama di Moncalieri, con cui il 20 novembre 1849 re Vittorio Emanuele II scioglieva la Camera dei Deputati e chiese alla nuova Camera di approvare il trattato di pace con l'Austria, seguito alla sconfitta nella Prima Guerra d'Indipendenza. Nel Castello morirono Vittorio Amedeo II, che vi passò gli ultimi anni praticamente in prigionia, dopo aver tentato di riprendersi il trono che aveva ceduto al figlo Carlo Emanuele III, Vittorio Amedeo III e Vittorio Emanuele I. Fu residenza prediletta di molti sovrani e con re Carlo Alberto divenne dimora dei giovani principi, che qui studiarono. Successivamente vi abitarono la religiosa principessa Maria Clotilde e sua figlia, la vivace Maria Letizia Bonaparte.

I restauri restituiscono dunque al pubblico non solo un gioiellino dell'architettura sabauda, ma anche un importante testimone della Storia e delle storie della millenaria dinastia. I lavori di restauro, spiega il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo (MiBACT), hanno riguardato "le superfici decorate, le tappezzerie, le ceramiche, la carta, le passamanerie, le stoffe, i dipinti e gli arredi", "hanno visto il coinvolgimento del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e sono stati realizzati oltre che con ARCUS, con il generoso sostegno di Compagnia di San Paolo".

La riapertura al pubblico prevede visite solo guidate: saranno gratuite dall'11 al 30 novembre 2017; dal 1° dicembre 2017 al 31 gennaio 2018, l'ingresso sarà gratuito, ma le visite guidate, a cura dell'Associazione Amici del Castello e del Parco di Moncalieri, saranno a pagamento (7 euro a persona, gratuito per under12). La prenotazione è obbligatoria, con ingresso a orario stabilito per gruppi di 25 persone. Info e prenotazioni, a cura del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, tel 011 4992333 (lunedì-venerdì: ore 9-17; sabato: ore 9-13).

Le fotografie esterne da wikipedia; la foto interna dell'Appartamento del Re, dal sito web del Polo Museale del Piemonte.


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