mercoledì 13 settembre 2017

Un suggestivo Viaggio nel tempo al Cimitero Monumentale, con Somewhere

Da quando il Cimitero Monumentale ha scoperto di essere un Museo d'Arte Moderna a cielo aperto e si è aperto alle visite turistiche, ci sono davvero tante proposte per visitarlo. Una delle più originali è Viaggio nel tempo al Cimitero Monumentale di Somewhere, tour operator torinese specializzato in itinerari magici, che scoprono la Torino misteriosa e occulta e danno un'insolita chiave di lettura della città, della sua storia e dei suoi abitanti. È originale soprattutto per due ragioni: il mezzo e l'ora.


Il tour è organizzato con la collaborazione della Cavourese: a bordo di uno dei suoi piccoli e deliziosi ecobus si parte da piazza Castello e si raggiunge il Cimitero Monumentale, passando per i Giardini Reali e per corso Regio Parco, mentre la guida spiega il complesso rapporto con la Dora, troppo vicina per non condizionarne lo sviluppo. L'ecobus si muove lentamente tra le tombe del Cimitero, si ferma davanti a quelle più importanti e più famose, affinché si possano apprezzare storie e sculture, vere e proprie opere d'arte, spesso velate dalla polvere, la cipria del tempo, la chiama la nostra guida. Sfilano così davanti le tombe di Isa Bluette, che fu star della rivista nel primo dopoguerra, e di Macario, che fu da lei scoperto, della principessa Jolanda, unica Savoia sepolta al Cimitero Monumentale, di Carolina Invernizio e di Fred Buscaglione, di servitori del Regno d'Italia e di banchieri che furono potenti. La tomba più notevole è ovviamente quella di Francesco Tamagno, voluta dalla figlia e così alta da essere visibile fuori dalle mura del Cimitero e da essere un punto di riferimento per orientarsi al suo interno; a poca distanza, c'è il Monumento al Grande Torino, che ricorda la tragedia di Superga (alcuni giocatori, compreso Valentino Mazzola, sono sepolti qui).



Sono però le tombe anonime ad attirare l'attenzione: portano baldacchini gotici, le loro sculture raccontano storie tristi e patetiche, come la bambina ritratta con il suo cerchio o la giovane donna ritratta di schiena, per nascondere il pianto, sono veri e propri edifici, ora curatissimi, con i fiori freschi e colorati, ora abbandonati al tempo e alla vegetazione.



La figura ricorrente è quella dell'angelo, quasi sempre nel ruolo di consolatore o di accompagnatore: le grandi ali servono a proteggere chi si avvia verso l'incognita dell'Aldilà e a volte sono monito dell'ineluttabilità della morte, che tutto livella e che tutto conclude, lasciando solo la speranza di una possibile immortalità. Sono questi angeli, che la guida di Somewhere non si stanca di segnalare, nella loro diversità e nel loro fascino, a dare un'idea tutto sommato rassicurante e a trasmettere una certa serenità. Il resto lo fa l'orario scelto per la visita: l'imbrunire, a Cimitero già chiuso ai visitatori. C'è un qualcosa di metaforico, che certamente non sarà sfuggito a Somewhere, sempre attento alla magia e al mistero, in questo passaggio dalla luce all'oscurità. Nella mia visita sono stata fortunata, perché è stato un imbrunire dolce e gentile, come capita nelle ultime giornate d'estate, con la luce dorata e le prime ombre lunghe: i deserti viali del Cimitero, che da soli danno una scenografia meravigliosa, offrivano un'atmosfera malinconica, ma non triste. Poi, mentre il sole tramontava, il cielo dietro la collina si è rabbuiato, ha regalato colori fascinosi e contrastanti con il Campo della Gloria, dedicato ai Partigiani caduti durante la Resistenza, e alla città una notte di pioggia, ma è un'altra storia.


Se volete scoprire il Cimitero di Torino, localizzare le tombe più preziose e apprezzarne le sculture, senza stancarvi, grazie a un mezzo di trasporto comodo e accogliente come l'ecobus, il tour di Somewhere è la proposta giusta per voi. Si tiene il lunedì, venerdì, sabato e domenica alle ore 18; info e prenotazioni su www.somewhere.it.


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