venerdì 14 luglio 2017

Il Castello di Miradolo lancia Invito al Parco. In tutte le stagioni

Da alcuni anni il Castello di Miradolo, alle porte di Pinerolo (TO), si è proposto come un centro culturale da non perdere di vista, grazie alle sue mostre, sempre in grado di affascinare il pubblico per il rigore scientifico e per i temi che affrontano. Intorno al Castello c'è un magnifico Parco di origine settecentesca, ampiamente modificato nell'Ottocento, secondo il gusto romantico dei primi decenni e con l'introduzione di spettacolari specie esotiche nella seconda metà del secolo (sequoie, aceri, bambù, ginkgo); la Fondazione Cosso, che gestisce il Castello da una decina d'anni e sta restaurando il complesso con le proprie risorse, lo sta valorizzando da tempo, con visite guidate, pic-nic festivi, concerti nella natura di cui si è parlato spesso su Rotta su Torino. Ma per l'estate 2017 il progetto della Fondazione è ancora più ambizioso: il lancio del Parco storico dell'antica dimora pinerolese dei Massel di Caresana e dei Cacherano di Bricherasio come luogo in cui vivere e scoprire la natura, le sue stagioni e i suoi ritmi, e come luogo in cui vivere la cultura, dal cinema alla letteratura, passando per le visite guidate tematiche.


Invito al Parco, questo il titolo della serie di iniziative, inizierà il 26 luglio 2017 e aprirà le porte per tutti i sabato pomeriggio e le domeniche d'estate, per invitare a scoprire la natura frondosa e lussureggiante dell'estate, i suoi suoni, i suoi animali, i suoi colori. Con alcuni giornalisti e blogger, sono stata invitata a visitare il parco in anteprima e ne sono rimasta entusiasta. Dotati di un'audioguida e di una piantina, si visitano il bosco e la radura con i ritmi che si scelgono; ci si può fermare ad ascoltare le storie del terribile tasso, con citazioni shakespeariane circa le sue capacità di avvelenamento, si ammira la grande sequoia, sperando riprenda presto la sua altezza (l'audioguida vi racconterà cosa le è successo), e poi ci sono il cedro del Giappone, le grandiose siepi di bosso, il pino austriaco e il cedro del Libano, l'incredibile albero dei tulipani. Mentre si cammina all'ombra, godendo del suono dell'acqua dei numerosi canali e fotografando i colori incredibili delle ortensie e delle rose canine, si ascoltano le storie affascinanti, tra botanica, letteratura e mitologia, degli alberi che compongono questo parco straordinario. Io mi sono innamorata, in particolare, di due posti, il boschetto dei bambù, che proietta immediatamente in mondi esotici e in atmosfere un po' zen (che grande idea la panchina, per fermarsi a godere senza fretta dei colori e dei fruscii del boschetto!), e il viale dei tigli, i cui alberi hanno rami che scendono a toccare il terreno, quasi a formare una sorta di navata verde (se in primavera i tigli dei viali torinesi profumano i loro dintorni, cosa non dev'essere la primavera in questo parco!).


L'Invito al Parco ha due belle idee, originali e importanti: la visita secondo i ritmi di ognuno e la stagionalità. L'audioguida che mi ha accompagnato si riferisce infatti al Parco in estate: ci saranno poi audioguide ad hoc, con percorsi appositamente studiati, per l'autunno, per l'inverno e per la primavera, perché il Parco è diverso a ogni stagione e non dorme mai, neanche in inverno, una stagione da scoprire e da rivalutare persino nei profumi che regala. Un'idea di quanto la natura sappia esprimersi in ogni stagione la offrono i due video proiettati nella Sala del Parco del Castello: uno girato in autunno e l'altro in estate, e realizzati con il contributo della Compagnia di San Paolo, raccontano come i colori, le piante, le luci siano diversi in ogni stagione (e in autunno verranno proiettati il video della stagione in corso e quello dell'inverno).


Invito al Parco presenta anche un ricco calendario di attività estive, anch'esse originali, perché hanno nel rapporto con la natura il grande protagonista. Per esempio, Cinema al Parco (21 luglio ore 21.30 Oceania di Walt Disney Pictures; 22 luglio, ore 21.30, Il sale della Terra di Wim Wenders) non propone la solita proiezione all'aperto, ma ben sette schermi da seguire seduti non su sedie, ma su plaid e coperte sul prato, con cuffie da silent system, che permettono da una parte di seguire il film senza 'disturbare' i ritmi della natura e, allo stesso tempo, se le si allontana per un attimo dalle orecchie, di ascoltare i suoni del parco notturno. Il 22 luglio, il 19 agosto e il 16 settembre (tutti sabati), Il giardino di Sofia. Racconti di parchi, giardini e giardinieri, porterà nel Parco un ciclo di letture dedicate al mondo dei giardini e della natura, tra poesia e narrativa, con la collaborazione del Circolo LAAV – Letture ad alta voce di Torre Pellice (TO). Ogni domenica, dal 16 luglio al 24 settembre 2017, le visite guidate tematiche, in compagnia di botanici e storici dell'arte, faranno scoprire il fascino e la magia di questo Parco; ci saranno anche visite guidate serali (29 luglio, ore 18.30, Romantici tramonti; 30 luglio, ore 20, Incontro la sera; 26 agosto, ore 21, Notti magiche). Tante attività anche per le famiglie, con giochi e laboratori per i più piccoli (per i bambini sono in preparazione alcuni libri di scoperta del parco e dei suoi alberi). E, ancora, aperitivi e cene, con la collaborazione del ristorante Piazza Duomo di Pinerolo, per scoprire il lento passare dal giorno alla notte e dalla vita diurna a quella notturna.


L'ingresso al Parco costa 5 euro a persona, le visite guidate costano 6 euro + biglietto d'ingresso; il Cinema nel Parco costa 5 euro, il picnic nel verde costa 12 euro per gli adulti e 8 euro per i bambini da aggiungere al biglietto d'ingresso. Tutte le info su www.fondazionecosso.com; prenotazioni all'email prenotazioni@fondazionecosso.it e al numero di telefono 0121 502761.


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