lunedì 12 giugno 2017

Palazzo del Lavoro: un centro commerciale con Museo. I lavori dal 2018

Appena aperto al pubblico da Open HouseTorino, nel bel weekend dedicato al patrimonio architettonico, il Palazzo del Lavoro è tornato d'attualità anche grazie ai nuovi progetti del suo futuro. È una delle pietre miliari dell'architettura italiana, grazie ai suoi pilastri con travi a raggiera che sostengono il soffitto e disegnano suggestive ramificazioni, ma da decenni aspetta una destinazione d'uso che esalti il suo valore. Per il suo futuro si è immaginato di tutto e gli ultimi progetti lo volevano trasformato in un centro commerciale del lusso, in grado di attirare anche i turisti scesi a Torino; un progetto, questo di ennesimo luogo dello shopping, che aveva fatto storcere il naso ai residenti, vista la vicinanza del Lingotto e di 8 Gallery, davvero a pochi isolati di distanza, e che era stato poi bloccato dalla Giunta di Chiara Appendino, decisa a rivedere tutte le proposte fatte dalla Giunta precedente per le aree dismesse.


In primavera, si era già detto che il Palazzo del Lavoro sarebbe stato sì un centro commerciale, ma che il vicesindaco e Assessore all'Urbanistica Guido Montanari, stava lavorando per ottenere uno spazio da destinare a un Museo della Scienza e della Tecnologia, così da dare alla struttura anche una valenza pubblico-culturale. Adesso arriva la conferma: con alcune modifiche, per rispondere alle richieste dei residenti e della Giunta, il Palazzo del Lavoro sarà un centro commerciale e avrà un'area che diventerà Museo della Scienza e della Tecnologia. Il progetto è stato presentato durante un'assemblea pubblica alla Circoscrizione 8, con tanto di rendering, da Stefano Ponchia, amministratore delegato di Pentagramma, la società composta da Cassa Depositi e Prestiti e dal gruppo di costruzioni GEFIM; a investire in questo progetto sarà Falcon Malls, società degli Emirati Arabi specializzata nello sviluppo di centri commerciali, che ha pronti 150 milioni di euro, per una ricaduta che dovrebbe poi portare beneficio all'intero quartiere. Secondo i calcoli presentati durante l'assemblea, il cantiere del Palazzo del Lavoro occuperà 350 persone, mentre la nuova destinazione d'uso dovrebbe generare circa 800 posti di lavoro diretti e 150 indiretti; i visitatori annuali dovrebbero essere intorno ai 5,5 milioni.


Il progetto, spiega Falcon Malls nel sito web dedicato, punta a conservare la struttura progettata da Pier Luigi Nervi, "divenuta un punto di riferimento per l'architettura espositiva contemporanea" e a "integrare il palazzo con l'area circostante, attraverso interventi paesaggistici, che renderanno le aree verdi più grandi e fruibili. Verranno realizzate due piazze, che diventeranno luoghi di aggregazione e saranno migliorati illuminazione pubblica e arredo urbano".

Tra le novità del nuovo progetto c'è la riduzione del parcheggio previsto, che dovrebbe avere 300 posti in meno, per un totale di 1550 posti, e la realizzazione di un grande prato verso corso Maroncelli, dove verranno mantenuti gli alberi; nei sotterranei di Palazzo del Lavoro verranno realizzati i parcheggi, le aree per lo scarico delle merci e l'isola ecologica. Il centro commerciale dovrebbe occupare 43mila metri quadrati, con una superficie reale di vendita di circa 18mila metri quadrati; al terzo piano troverà posto un'esposizione delle eccellenze tecnologiche torinesi, che dovrebbe poi diventare il Museo della Scienza e Tecnologia vagheggiato da Montanari, con collezioni del Politecnico e dell'Università di Torino. La cosa bella è che il progetto davvero non toccherà la struttura di Nervi: rimarranno i pilastri visibili a tutt'altezza, in modo che l'edificio sia apprezzabile in tutta la sua volumetria e non si perda il disegno del soffitto: i percorsi del centro commerciale si affacceranno in una grande piazza interna con balconi dal disegno leggero, così da non creare contrasto con l'architettura nerviana. Il progetto conferma la necessità del sottopassaggio di corso Unità d'Italia all'incrocio con corso Maroncelli, già discusso con il Comune di Moncalieri.


I tempi di realizzazione? Qui il discorso si fa più complesso e si parla di almeno un paio d'anni. Pentagramma deve presentare progetto e richieste di concessioni e autorizzazione e tra una cosa e l'altra, se tutto arriverà per tempo e la burocrazia non rallenterà il cammino, il cantiere dovrebbe partire tra un anno, nell'estate del 2018. Siamo in Italia, Torino ha purtroppo esperienza di forti ritardi e di promesse mancate (avete presente il Passante Ferroviario e il Parco Dora, per fare due esempi recenti?), un prudente "vedremo" è la formula migliore.

I rendering, dalla brochure di Falcon Malls, al link già indicato.


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