mercoledì 17 maggio 2017

Architettura in città: il programma, tra eventi, incontri, tour

Una giornata dedicata all'architettura, oggi, su Rotta su Torino. Un'architettura che dialoga con la città e i suoi abitanti e che ci tiene a essere conosciuta, per le ricerche che implica, per le relazioni che instaura, per i benefici che apporta. Dal 24 al 27 maggio 2017, Architettura in Città, il bel Festival organizzato dalla Fondazione per l'architettura / Torino e dall'Ordine degli Architetti di Torino, propone un ricco calendario di 70 eventi, di cui 10 mostre, promossi insieme a 90 partners culturali e diffusi tra lo Spazio Q35 (via Quittengo 35), cuore della kermesse, e più di 40 sedi satelliti (e oltre a questa serie di appuntamenti, ci sono gli eventi del Fuori Festival, oltre 20 diffusi su tutto il territorio cittadino). Il tema di quest'anno saranno "le relazioni che l'abitare instaura con la città, intesa come il luogo della vicinanza, della diversità e dell'incontro con l'altro" spiega il comunicato stampa della Fondazione.


L'inaugurazione del Festival sarà il 24 maggio 2017, alle ore 18 nello Spazio Q35, che per quattro giorni sarà una sorta di cittadella dell'architettura. Qui ci saranno incontri e dibattiti e qui si potranno visitare le mostre e installazioni: Stanze finestre, Inside the house, Architetture Rivelate, Exploring woman architect's own home, Mirafiori in Millefogli: coordinate in divenire di un territorio, S[m2]art – Guardando la città metro per metro, Urban Interiors. Un'altra forma dello spazio pubblico e Genesi. Dopo i saluti istituzionali e l'inaugurazione delle mostre, alle ore 18.30 ci sarà Living Architectures - Bêka & Lemoine, una serie di film documentari che propongono un modo diverso di osservare l’architettura, concentrandosi sulla vita che si svolge nello spazio costruito; uno degli autori Ila Bêka commenterà i diversi modi in cui lo spazio domestico e urbano possono essere vissuti, con Davide Tommaso Ferrando e Nina Bassoli, curatori esterni di Architettura in Città. Sempre il 24 maggio, alle ore 18, alla Lavanderia a Vapore di Collegno (TO), prenderà il via Homo Spatium in Turin, workshop dedicato al rapporto tra identità, produzione dei spazio e rappresentazione di mappe narrative.

Poi, saltellando nel programma del Festival, lo Spazio Q35 ospiterà, il 25 maggio alle ore 16, In the middle of the Change. Per una programmazione culturale complessa nel processo di trasformazione in Barriera di Milano: Atelier Héritage, MEF e Flashback promuovono un dibattito pubblico per riflettere sul ruolo giocato dalla programmazione culturale nelle trasformazioni in atto in Barriera. La Barriera sarà ancora al centro delle Civic Talks, in piazza Bottesini (altre Civic Talks si terranno a San Donato, il 25 maggio alle ore 18.30, in piazza Paravia, e in Borgo Aurora, all'Hub ecchi Point, il 27 maggio alle ore 18.30).

Il 26 maggio ci sarà la Notte bianca dell'architettura: dalle ore 18 alle 22, 21 studi di architetti torinesi apriranno le porte per far conoscere da vicino il proprio lavoro; parteciperanno anche i dieci studi che ospitano la mostra Inside the house. Alle ore 13.30, allo Spazio Q35, verrà presentato il libro 45 gradi nord 7.65 gradi est, Mirafiori sud, curato da Chiara Basile e Angela Maria Osorio e punto finale del progetto Mirafiori in Millefogli con cui si è inteso leggere e raccontare in modo inedito Mirafiori Sud. Social Housing e smart city. Un binomio possibile? alle ore 16, allo Spazio Q35, si interroga sulle innovazioni per l'abitare sociale e sui suoi rapporti con la città smart del futuro. Alle ore 18, per i tuor Architettura da favola, si potrà visitare Binaria Centro Commensale – Fabbrica Gruppo Abele, con l'architetto Carla Barovetti; alla stessa ora, un altro tour, in via Mottalciata 4, intitolato Soave sia il vento, per scoprire l'interviento di Arturo Herrera in Barriera di Milano, con l'architetto Manuel Ramello. Segnalo, infine, anche l'incontro Dopo il casermone, che, alle 18.30, allo Spazio Q35, interroga l'architettura sul futuro dell'abitare, fallite le proposte dei casermoni e dei loro quartieri.

L'ultima giornata del Festival è davvero ricca di proposte, vi segnalo, alle ore 10, Leoni per agnelli. Viaggio a Mirafiori Sud, un tour in bicicletta che racconta le grandi trasformazioni urbane e sociali del quartiere, con partenza davanti alla palazzina centrale dello stabilimento della Fiat, in piazza Caio Mario, e arrivo alla Casa del Parco del Parco Colonnetti. Alle ore 11, il tour San Salvario Undressed, che propone "un affaccio su attività, iniziative, spazi pubblici e privati dove la coesistenza o l’attrito fra vecchi e nuovi abitanti si fanno più complessi"; sempre alle ore 11, il tour ai Laghetti della Falchera, con ritrovo al capolinea del 4; un altro tour, in giornata, al Parco Peccei (ore 17). Alle ore 16.30, allo Spazio Q35, la presentazione di Women – Architecture & Design Itineraries across Europe, il primo volume dedicato alle opere delle donne nel XX e XXI secolo. E dopo il concertino dal Balconcino per (Ri)APE, in via Flano 21, nel cuore di Campidoglio, alle ore 17.30, vi segnalo l'ultimo evento del Festival, la premiazione delle Architetture Rivelate 2017, alle ore 21.30 allo Spazio Q35: il Giardino Riabilitativo Ospedale San Lorenzo, il progetto Fermi, il restauro di casa Gramsci per la realizzazione dell’Hotel Nh Collection di piazza Carlina e l'Ala nuova del Castello del Valentino. Congratulazioni ai progettisti vincitori e peccato che un Festival così bello sia diventato biennale.
Tutte le info e gli aggiornamenti per seguire Architettura in Città, su www.architetturaincitta.it.


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