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venerdì 24 febbraio 2017

Quattro conferenze per Le meraviglie del mondo, ai Musei Reali

Il successo che la mostra Le meraviglie del mondo sta ottenendo tra la Galleria Sabauda e la Biblioteca Reale, ha spinto i Musei Reali a realizzare una serie di incontri di approfondimento dedicati al duca Carlo Emanuele I, alle sue collezioni e al suo tempo. Per quattro martedì, dal 28 febbraio al 21 marzo 2017, alle ore 17, l'appuntamento sarà nella Sala Specchi della Prefettura di Torino (ingresso da piazza Castello 191). L'ingresso è gratuito e il calendario è il seguente:

28 febbraio 2017
Le feste, la musica e gli apparati effimeri ai tempi del Duca
con Franca Varallo e Giorgia Corso
7 marzo 2017
Pesci, uccelli, fiori: le collezioni naturalistiche
con Giovanni Saccani e Pietro Passerin d'Entrèves
14 marzo 2017
Il fascino dell'antico
con Gabriella Pantò e Anna Maria Riccomini
21 marzo 2017
Tra Genova e Torino. Orazio Gentileschi e la fortuna del caravaggismo
con Annamaria Bava e Luca Leoncini

Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I è una delle più belle mostre in corso a Torino, offre un'idea della straordinaria varietà di interessi e di passioni del duca sabaudo e riunisce per la prima volta dai tempi del duca, la sua ricchissima collezione. L'ingresso alla mostra è compreso nel biglietto per i Musei Reali, che costa 12 euro, ridotto 6 euro, gratuito per gli under 12 e le tessere Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card; l'orario di apertura è mar-dom ore 9-19. La mostra è aperta fino al 2 aprile 2017: non perdetela.


giovedì 23 febbraio 2017

8 marzo: cosa fare a Torino per la Festa delle Donne. Che inizia il 5

Se state pensando a come celebrare la Festa delle Donne a Torino, tenete conto che molti eventi significativi si svolgono intorno alla corsa non competitiva Just the woman I am, che vuole sensibilizzare i cittadini in favore della ricerca contro i tumori femminili e che si svolgerà in centro, il 5 marzo 2017. In piazza San Carlo, punto di partenza e di arrivo della gara, ci saranno numerosi stand, non solo legati alla ricerca sul cancro. Il Salone del Libro, per esempio, ha invitato i partecipanti a indossare la propria maglietta; Streglio, invece, propone una tavoletta di cioccolato artigianale, formata al 55% da cioccolato fondente, rivestito di rosa per questa festa: il suo acquisto contribuirà alla donazione che Streglio farà alla ricerca universitaria.

Partecipa a Just the woman I am e alla Festa delle Donne anche Somewhere, il tour operator specializzato nella Torino magica e misteriosa. Torino al Femminile è il tour studiato per l'occasione: con partenze alle ore 17.45, 18.15, 18.45, 19.15, da piazza San Carlo angolo via Roma, si scoprirà la Storia delle grandi donne di Torino, a bordo di un Ecocity tutto illuminato di rosa e con un calice per brindare a Just the Woman I am; il tour dura 30 minuti e costa 10 euro a persona, con pagamento al CUS; Somewhere fa sapere che l'intera quota versata per il tour andrà alla ricerca sul cancro. L'8 marzo Somewhere ha in programma altri eventi: Torino e le donne, una storia in rosa! partirà alle ore 19 da piazza Savoia, per portare alla scoperta delle donne che hanno caratterizzato la storia cittadina, sarà "un viaggio nell'anima più intrigante di una Torino 'al femminile', tra i segreti e le vicende delle grandi dame: dalla Colbert alla 'Dama di Voluttà', dalla Bela Rosin alle Madame Reali, terminando con un calice di bollicine sul Campanile della città per godere di una vista spettacolare"; il tour costa 18 euro. Ancora l'8 marzo, ma alle ore 21 da piazza Solferino, Cabrio è Donna racconterà segreti e intrighi delle donne di potere a bordo di un bus cabrio, per scoprire la città da un punto di vista diverso; la tariffa è 25 euro a persona. Anche Torino Magica, il tour più famoso di Somewhere, si veste di rosa e l'8 marzo, alle ore 21.30, condurrà da piazza Statuto a conoscere esoterismo, enigmi massonici e volti inquietanti condendoli con intrighi, magie e gossip sulle donne più importanti della città (28 euro a persona). L'ultima proposta di Somewhere porta al Castello di Piea (AT), per vivere una serata incantata, in una dimora antica, con grandi affreschi e collezioni d'arte sconosciute, guidati dagli stessi proprietari; nelle sale medievali del castello ci sarà poi un'apericena dedicato tutto alle donne: si parte da piazza Vittorio Veneto alle ore 19.45, il costo è 52 euro a persona. Per prenotazioni e informazioni per tutti i tour, il numero di telefono è 011 6680580, il sito web è www.somewhere.it.

Ancora collegato a Just the woman I am, c'è questo evento goloso, nella Sala dei Duecento di Eataly del Lingotto. Cinque signore della cucina (Mariuccia Ferrero del San Marco di Canelli, CN; Elide Mollo de Il Centro di Priocca, CN; Mariangela Susigan del Gardenia, Caluso (TO); Anna Vicina di Casa Vicina, Eataly, Torino, Elena Wendy Bosca, Torino) saranno le protagoniste di Menù à porter, per presentare una serata a 10 mani tutta al femminile. Ognuna di loro cucinerà un finger food servito durante l'aperitivo e una portata principale, a cui saranno abbinati 5 grandi vini piemontesi; i prodotti utilizzati per la cena sono le eccellenze dei partner di Menù à porter (le ostriche bretoni di Red Oyster, il Sushi di Carne 'Cru' della Macelleria Giampaolo, la battuta al coltello della Macelleria Barberis, la Salsiccia di Verduno del Laboratorio di Macelleria, le pregiate lumache della Società Agricola Lumache & derivati, il 'Blu' di Bufala del Caseificio Moris). La serata costa 130 euro e i posti sono in esaurimento; parte del ricavato della serata, organizzata in collaborazione con Just the woman I am, sarà devoluto alla ricerca universitaria sul cancro. Tutte le info sulla pagina evento di Menù à porter, su Facebook.  

Il Museo Accorsi-Ometto celebra l'8 marzo con il biglietto ridotto per tutte le donne, sia alle collezioni permanenti che alla mostra Dal Futurismo al ritorno all'ordine, uno dei grandi eventi culturali della primavera torinese, aperta il 2 marzo; per le donne il biglietto per la mostra costerà 6 euro invece di 8 e quello al Museo 8 anziché 10; il biglietto Museo+Mostra costerà 15 invece di 18 euro. Un ulteriore omaggio alla Festa sarà la vendita a 20 euro del catalogo La donna nella pittura italiana del Sei e Settecento: il Genio e la Grazia, che costa abitualmente 25 euro.

Il post è in progress, gli eventi saranno aggiunti mano a mano che verranno comunicati.


mercoledì 22 febbraio 2017

Tre serate di letture per ricordare Primo Levi al grattacielo Intesa Sanpaolo

Nel trentennale dalla morte di Primo Levi, nell'Auditorium del suo grattacielo, Intesa Sanpaolo organizza Trent'anni dopo. Primo Levi e le sue storie, un ciclo di letture a lui dedicate e curate da Giulia Cogoli, con la partecipazione di Gioele Dix, Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. I tre attori leggeranno alcuni brani dall'opera dello scrittore torinese, seguendo una tematica per ognuna delle tre serate programmate. Auschwitz è il titolo della lettura di Gioele Dix: "Il suo viaggio di deportazione, l’anno di prigionia in Auschwitz, il lungo ritorno a Torino attraverso un'Europa sconvolta dalla guerra" spiega il comunicato stampa. Sonia Bergamasco scoprirà le invenzioni di Levi "come narratore di talento: i suoi racconti ispirati a una peculiare fantascienza o fanta-biologia o fanta-tecnologia, le sue poesie dal linguaggio ricco e arguto, chiare come cristalli e costruite a loro volta come racconti". Fabrizio Gifuni chiuderà il ciclo con letture dedicate ai mestieri, cioè alla "passione che Levi testimoniò per il proprio mestiere di chimico e per l'avventura del lavoro in generale".

Le tre serate si terranno per tre giovedì, dal 1° al 16 marzo 2017 alle ore 21. L'ingresso è gratuito, su prenotazione, alcuni giorni prima dell'evento, sul sito www.grattacielointesasanpaolo.com, nella sezione Eventi e News (oggi, 22 febbraio aprono le prenotazioni alla serata del 1° marzo, con Gioele Dix). Questo è il calendario del ciclo:

1° marzo 2017
Gioele Dix legge Primo Levi: Auschwitz
Introducono Marco Belpoliti e Domenico Scarpa

9 marzo 2017
Sonia Bergamasco legge Primo Levi: invenzioni
Introduce Marco Belpoliti

16 marzo 2017
Fabrizio Gifuni legge Primo Levi: mestieri
Introduce Domenico Scarpa


Il nuovo Salone del Libro 2017, tra conferme e belle sorprese

Oltre il confine è il filo conduttore, la Toscana è la regione ospite, Anime arabe ed Another side of America sono gli spazi di approfondimento internazionale. La sintesi del Salone del Libro di Torino, dal 18 al 22 maggio 2017 al Lingotto Fiere, potrebbe essere questa, ma sarebbe ingiusta verso le numerosissime iniziative che stanno fiorendo intorno a questa 30° edizione. L'edizione dell'orgoglio e del riscatto, dopo la fuga dei grandi editori a Milano.

Un orgoglioso Nicola Lagioia ha raccontato in conferenza stampa, alla Cavallerizza Reale, che il 95% degli editori presenti nel 2016 ha confermato la propria presenza ed è probabile che le presenze 2017 siano addirittura superiori a quelle del 2016. Gli editori stanno partecipando con entusiasmo alla realizzazione di questo Salone, pronti a rilanciare le idee dell'organizzazione con nuove proposte e nuovi contenuti. E. una cosa che mi piace molto: gli editori provenienti dalle zone terremotate godranno di condizione di favore per l'iscrizione. Il Salone che si sta delineando non sarà solo una vetrina per i libri, ma anche uno spazio plurale di cultura, con una molteplicità di voci, che a maggio lo renderà "la più grande ricchezza culturale legata al mondo del libro in Italia". Sarà un Salone che tracimerà in città soprattutto alla sera, con tantissimi eventi off, in locali, biblioteche, librerie, con scrittori ed editori che parteciperanno per quattro giorni alla vita culturale cittadina anche in altre sedi, lontane dal Lingotto Fiere.

Oltre il confine vuole dare un'idea del mondo in cui viviamo, in cui tornano confini e muri che sembravano superati e in cui ai ponti da attraversare si preferiscono i muri da costruire. "Sull'idea di confine, di frontiera, sull’idea di muro contrapposta a quella di ponte, si ragionerà molto durante questo Salone. Il Salone Internazionale del Libro di Torino non è insomma una semplice vetrina editoriale. È il luogo in cui la produzione culturale degli editori trova da una parte un grande riscontro e una grande esposizione e un grande riconoscimento, e dall'altra continua a spostare qualcosa, continua a incidere sulla realtà" ha spiegato il direttore Lagioia. Primo interprete di questa filosofia è Gipi, che ha realizzato il manifesto del 30° Salone del Libro, sottolineando i temi che questa edizione affronterà.

La Toscana regione ospite segue questo nuovo filone e non si propone come vetrina di produzione letteraria: la terra del padre Dante vuole essere "un laboratorio di idee, contenuti e progetti legati al mondo del libro e alla promozione della lettura. Insomma, non si tratta di fare lo struscio sul corso principale della città dell'editoria, ma di provare a costruire insieme un futuro sensato, anche attraverso i libri". Curiosa di vedere il contributo di questa regione al Salone!

L'approfondimento internazionale punta sull'attualità: Anime arabe racconterà le cose successe in Medio Oriente, anche quelle che ci toccano più da vicino, come le indagini sulla morte di Giulio Regeni; Another side of America si ispira a due eventi inaspettati, il Premio Nobel a Bob Dylan e l'elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti. "Sollevare muri o spalancare orizzonti: anche qui, qual è la vera vocazione degli Stati Uniti, ammesso che un paese ne possa avere una sola, di vocazione?" si chiede Lagioia, dando voce alle contraddizioni che sembrano scuotere gli USA.

Sono stati confermati spazi importanti come l'IBF, l'International Book Forum, dedicato alla compravendita dei diritti, a cui partecipano agenti letterari e case editrici provenienti da tutto il mondo; attualmente hanno già dato la loro adesione 130 tra agenzie editoriali, scout, uffici diritti provenienti da tantissimi Paesi, dall'Albania al Canada, dal Giappone alla Germania, dalla Russia agli Stati Uniti. Torna il Bookstock Village, che, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, occupa un padiglione per accogliere i ragazzi e la scuola, con mostre, laboratori e incontri per i giovanissimi.

Una delle novità più belle del Salone, anticipata nei mesi scorsi, è il Superfestival, nato da un'idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini, grazie al quale per quattro giorni Torino sarà il più grande contenitore di Festival culturali attivi in Italia; i Festival avranno a disposizione un'area in cui potranno presentarsi, incontrare gli editori e organizzare eventi in collaborazione con il Salone; attualmente hanno già aderito decine di Festival, da 17 regioni. Un'altra bella novità è il rapporto con Matera 2019: la bella città lucana sarà Capitale Europea della Cultura, si sta preparando con entusiasmo e passione, con il coordinamento del torinese Paolo Verri, e al Salone porterà la propria esperienza. GasTrOnomica sarà invece lo spazio dedicato alla cultura del cibo, in cui "la bibliodiversità sposa la biodiversità, in un format culturale curato da Slow Food".

Poi ci saranno Music&Books, lo spazio musicale del Salone, gli anniversari, dai 100 anni della Rivoluzione d'Ottobre ai 50 anni dalla morte di don Lrenzo Milani e Totò, dai 40 anni dal 77 ai 30 anni della morte di Primo Levi, e la Primavera Torinese, una lunga serie di eventi che accompagnerà verso l'appuntamento al Lingotto. Trovate informazioni e approfondimenti su www.salonelibro.it


martedì 21 febbraio 2017

Il Museo Egizio spiega il prestito dei reperti a Catania

Nelle scorse settimane, si è molto parlato del trasferimento di alcuni reperti del Museo Egizio, conservati attualmente nei magazzini, a Catania, prestati per 30 anni alla città siciliana, che li esporrebbe nel Convento dei Crociferi; l'idea ha causato le proteste di chi ritiene che gli oggetti appartenenti alle collezioni del Museo debbano rimanere a Torino e qui trovare spazio in eventuali altri edifici storici non utilizzati. C'era chi temeva, insomma, un ulteriore scippo alla città, dopo quelli già ben noti, dal cinema alla tv, dalla moda all'editoria, fino all'ultimo choc, il Salone del Libro. Il Museo Egizio non si tocca, insomma!

A chiarire le cose ci ha pensato lo stesso Museo di via Accademia delle Scienze, pubblicando nel suo sito ufficiale un comunicato, in cui spiega che tutta l'opeeraione, iniziata circa un anno fa con una proposta ricevuta dalla Città di Catania, "è stata sin dall’inizio condivisa con il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino e con il Consiglio di Amministrazione i cui rappresentanti sono nominati direttamente dal Collegio dei Fondatori (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT)". Dunque, nessuna manovra oscura, a insaputa dei torinesi.

Il Museo precisa anche che "non è stato ancora firmato alcun accordo con Catania e sono tuttora in corso le opportune valutazioni di fattibilità del progetto al fine di produrre una bozza di accordo condivisa e definita dagli uffici legali dei tre enti coinvolti". La Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che dal 2004 gestisce il Museo, conserva 50mila reperti, in esposizione permanente ce ne sono 3.300, " altri 13.000 sono stati allestiti nelle Gallerie della Cultura Materiale, un percorso parallelo che offre al pubblico l’accessibilità di parte dei materiali custoditi nei depositi". A Catania, qualora si concludesse l'accordo, andranno "reperti egizi di età ellenistica" in numero non superiore ai 300 pezzi, "selezionati fra i materiali custoditi nei depositi e non destinati, né ora né in futuro, all'esposizione permanente del Museo Egizio".

Dunque nessuno scippo per Torino, ma, magari, un'occasione di divulgazione e promozione sia della civiltà egizia che dello stesso Museo. Il comunicato completo è su www.museoegizio.it.