venerdì 18 agosto 2017

Sculture e disegni di Gio' Pomodoro, al Museo Accorsi

La mostra che il Museo Accorsi dedica a Gio' Pomodoro fino al 10 settembre 2017 inizia nel cortile, con una bella scultura, capace di dialogare con le sue statue e i suoi colori.


Poi, nelle sale che il Museo riserva alle sue mostre temporanee, Gio' Pomodoro – L'opera scolpita e il suo disegno offre una bella panoramica sul lavoro dell'artista marchigiano. E bisogna intendere artista nella sua accezione più ampia, avendo la curiosità e lo studio come basi fondamentali: scultura, pittura, gioielleria, artigianato, design e anche architettura, geometria, letteratura, poco sfugge a Gio' Pomodoro. Nella mostra ci sono quadri che preparano le grandi opere scultoree, ci sono i modelli di monumenti e sculture, ci sono poi anche le sculture di bronzo, realizzate anche con tecniche care alla gioielleria. Tensioni e Superfici in tensione nascono grazie alla fusione: ""Fusioni ricavate da gessi in cui erano stati inglobati elementi in tessuto sottoposti a fortissime tensioni deformanti, soltanto parzialmente controllabili, fino all'indurimento definitivo" spiega Martina Corgnati nella cartella stampa della mostra. E Pomodoro non era interessato solo agli oggetti ricavabili dai modelli di gesso, ma anche allo spazio creato nel gesso, una volta estratti gli elementi in tessuto: in mostra c'è una scultura che rivela il lavoro della deformazione anche nel gesso, testimonianza ulteriore della curiosità del marchigiano. Le sculture in bronzo esposte, eleganti nelle loro deformazioni e nella loro definizione dello spazio concava e convessa, sono di dimensioni ridotte, ma danno un'idea dell'effetto delle grandi opere realizzate da Pomodoro con la stessa tecnica.


Molti i disegni e i quadri, realizzati su carta appositamente lavorata, per preparare nuovi progetti. L'uso dei colori, della geometria, della luce affascinano continuamente: "Nel suo studio di Querceta o a Milano, il Maestro disponeva a terra enormi fogli di carta, fatti arrivare appositamente dalla Spagna, e, con grandi pannelli, stendeva, velatura su velatura, gli acquarelli: il rosso e il blu, il giallo e il verde, l'ocra e gli ossidi. Terminato il lavoro, l'acquarello, gigantesco, veniva montato sul telaio ed esposto a parete: i colori esplodevano come fuochi d'artificio" commenta il comunicato stampa. E in quest'esplosione di fuochi d'artificio ci sono i Soli, un ciclo di opere che esalta il sole nel suo ruolo sia fisico che politico, come fonte di vita, di benessere e di nutrimento.

Nel suo percorso artistico, Pomodoro si è sempre lasciato incuriosire dalle nuove tecniche, introdotte dal progresso e dalla sua velocità, soprattutto negli anni 50 e 60. Nei mesi scorsi, il Museo Ettore Fico ha ospitato una mostra dedicata a Bruno Munari, in cui si sono affrontati anche gli anni 50 e 60 e il loro ruolo nell'arte e nel design, grazie all'introduzione del computer e di nuovi strumenti interpretati anche in chiave artistica. Varrebbe la pena approfondire la conoscenza di quel ventennio, così cruciale nella storia italiana, per l'evoluzione del costume, della società e dell'arte, grazie alle nuove invenzioni e alla loro diffusione.


Ma la cosa che più mi ha colpito di questa mostra, è la ricerca eclettica di Gio' Pomodoro, l'impossibilità di rinchiuderlo in una disciplina artistica, l'importanza della geometria e delle sue proporzioni nei suoi studi. Guardavo i quadri, studio di progetti da realizzare, e pensavo alla mostra in corso alla Biblioteca Reale, Intorno a Leonardo, che espone i disegni degli artisti del Rinascimento italiano, per preparare le loro opere. Disegni in cui la geometria e le sue proporzioni avevano un ruolo essenziale, in cui la scultura e l'architettura si mescolavano e dialogavano. Gio' Pomodoro come un moderno Leonardo, interessato a tutte le novità, curioso di tutte le discipline, capace di trasformare in opere d'arte anche gli studi delle sue creazioni. Una mostra, al Museo Accorsi, che invita a scoprire uno dei maestri dell'arte italiana del XX secolo (era nato nel 1930 a Orciarno di Pesaro ed è morto a Milano nel 2002) e che scopre, ancora una volta, come le personalità più coinvolgenti siano sempre quelle che non accettano confini e che sintetizzano culture e inquietudini.

Gio' Pomodoro – L'opera scolpita e il suo disegno è al Museo Accorsi-Ometto, in via Po 55, fino al 10 settembre 2017; l'orario di apertura è martedì-venerdì ore 10-13 e 14-18, sabato, domenica e festivi ore 10-13 e 14-19. Il biglietto d'ingresso costa 8 euro, ridotto 6 euro (per studenti fino a 26 anni, over 65), gratuito con Abbonamenti Musei; con visita guidata (sabato e domenica ore 11 e 17.30) 12 euro, ridotto 10 euro, con Abbonamento Musei 4 euro. Tutte le info su www.fondazioneaccorsi-ometto.it.


giovedì 17 agosto 2017

In largo Montebello, unica piazza rotonda del centro di Torino

In una città di grandi viali rettilinei e di reticolati ortogonali, sorprende sempre l'effetto di una linea curva, sia la facciata di Palazzo Carignano, che si apre in una piazzetta di linee rette, sia largo Montebello, che sembra un cerchio perfetto, come se fosse stata tracciata dallo stesso Giotto. Ci sono passata per caso, andando dalla Mole Antonelliana verso la Dora, pochi giorni fa, in una Torino praticamente chiusa per ferie e aperta solo nei dintorni della Mole, con i ristorantini, i negozi di souvenir e le code di turisti e torinesi in attesa di entrare nel Museo del Cinema.


Largo Montebello viene considerata l'unica piazza circolare di Torino, non so se sia vero: i miei ricordi d'infanzia sono legati a piazza Respighi, in Barriera di Milano, anch'essa circolare, sebbene, essendo nata nella discontinuità architettonica degli anni '60, senza il fascino del largo del centro. La sua posizione è strategica: all'incrocio tra via Santa Giulia e via Montebello, a poca distanza dalla Mole Antonelliana (non dimenticate di fotografarla dall'angolo di via Montebello!) e dalla Dora, nei pressi del Campus Einaudi, uno dei più begli edifici universitari d'Europa, e di Palazzo Nuovo, uno degli edifici cittadini più discussi; tutt'intorno ha i negozietti e i locali di Vanchiglia, uno dei quartieri torinesi più trendy, di quelli da tenere d'occhio e raccontare nella Torino riaperta del dopo-vacanze, si supera la Dora e si entra nel Borgo Rossini, che, idem come sopra, è di quei quartieri da non perdere di vista, dato l'alto numero di laboratori, creativi e localini.


Eppure, quando si arriva in largo Montebello, sembra di entrare in un altro tempo, per l'architettura elegante e ordinata, di gusto sabaudo e ottocentesco, per il silenzio che l'accompagna, nonostante i locali e i negozi che vi si affacciano, nonostante il traffico di automobili (è pur sempre compresa tra corso San Maurizio e corso Regina Margherita, all'incrocio di due strade essenziali per il quartiere). La grande rotonda centrale ospita un'area giochi recintata, rinnovata qualche anno fa, c'è anche il solito, immancabile toret (cosa sarebbero i parchi e i giardini torinesi senza le fontanelle con la testa di toro?), tutt'intorno ci sono alberi di diverse specie, che garantiscono un'ombra gradevole d'estate. Ci sono passata mentre un paio di turisti spagnoli si dissetavano al toret, mappa in mano, e mentre il piccolo Alessandro cercava di uscire da solo dalla zona recintata e la madre lo richiamava dalla panchina; piccole scene di vita quotidiana, mentre lo sguardo correva all'architettura dei palazzi circostanti, dai ritmi regolari e ottocenteschi, e alla loro linea curva. Uno spazio bello e sorprendente nella Torino che si prepara alla vista della Mole Antonelliana (o l'ha appena lasciata). Se visitate il Museo del Cinema, non fatevi scappare una sosta in quest'insolita e originale piazza cittadina, a un paio di isolati di distanza.


giovedì 10 agosto 2017

Torino aperta a Ferragosto: i Musei e le mostre da visitare

Ferragosto aperto per ferie più che mai, a Torino. Mancano cinque giorni allo zenit dell'estate italiana e si stanno definendo i programmi della Torino che rimane aperta, per turismo e per cultura. Se siete torinesi alla scoperta della propria città o turisti che arrivano a Torino per il Ponte, sappiate che la maggior parte dei Musei cittadini sarà aperta, con un bel calendario di mostre ed eventi.

I quattro Musei della Fondazione Torino Musei (Palazzo Madama, GAM, MAO, Borgo Medievale) non solo saranno aperti sia lunedì 14 che martedì 15 (il giorno di chiusura settimanale è stato spostato a mercoledì 16), ma il giorno di Ferragosto avranno il biglietto d'ingresso a 1 euro. Un'occasione imperdibile per scoprire le loro collezioni e le loro mostre: a Palazzo Madama (piazza Castello) si potranno visitare, oltre alle collezioni, le mostre Cose d'altri mondi. Raccolte di viaggiatori tra Otto e Novecento, La carta racconta…Storie di una profumeria dell'800 a Torino, Il porto di Torino e altre vedute e, con 1 euro in più, Franco Fontana. Paesaggi; alla GAM (via Magenta 31), Dalle bombe al museo:1942-1959; al MAO (via San Domenico 11), Women in Bali e Per un filo di seta; al Borgo Medievale, a ingresso libero, la mostra Torri e motori. Automobili al Borgo Medievale) Nei quattro Musei sono inoltre previste visite guidate, che costano 5 euro (info e prenotazioni tel 0115211788 o email prenotazioniftm@arteintorino.com): al Borgo Medievale, alle ore 15, 16 e 17, ci sarà un percorso guidato alla scoperta della Rocca; alle ore 15.30, a Palazzo Madama, la visita si soffermerà sia sull'aspetto architettonico dell'edificio, che sintetizza la storia di Torino, a partire dalla porta romana inglobata, che sulle collezioni e i capolavori ospitati nelle sue sale; sempre alle ore 15.30, alla GAM si scoprirà l'arte contemporanea e i suoi capolavori conservati nel Museo; il MAO propone due visite guidate, la prima, alle ore 15, sarà dedicata alle gallerie sulla Cina e sul Giappone, mentre la seconda sarà focalizzata sull'Asia Meridionale e il Sud Est asiatico, per concludersi nella galleria dedicata all'arte islamica dei Paesi asiatici.

Per tutto il Ponte, compreso il 14 agosto, aperti anche i Musei Reali (Palazzo Reale, Galleria Sabauda, Museo d'Antichità, Armeria Reale, Biblioteca Reale, biglietteria unica in piazzetta Reale), che hanno rimandato il giorno di chiusura al 16 agosto e che non solo propongono le straordinarie collezioni iniziate dai Savoia, ma anche mostre imperdibili e fascinosissime. Alla Biblioteca Reale c'è uno degli eventi dell'estate torinese, la mostra Intorno a Leonardo. Disegni italiani del Rinascimento, che, tra le altre carte rinascimentali conservate, propone anche il celebre Autoritratto di Leonardo; alla Galleria Sabauda, è tornata la Venere di Botticelli e bisogna approfittarne perché in autunno partirà per un'altra mostra, da non perdere anche Le bianche statuine. I biscuit del Palazzo Reale e Le invenzioni di Grechetto. Al Museo d'Antichità la mostra da vedere è Prima del bottone: accessori e ornamenti del vestiario nell'antichità. L'orario di apertura dei Musei Reali è 8.30-19.30, il biglietto d'ingresso costa 12 euro, ridotto 6 euro (18-25 anni), gratuito per under 18 e possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card e Royal Card.

Con biglietto d'ingresso a 1 euro (gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei), sarà aperto anche l'Orto Botanico di Torino, in viale Mattioli 25 (accanto al Castello del Valentino, praticamente); gli orari di apertura saranno ore 10-13 e 15-19, con visite guidate in partenza gni ora.

Al Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6), il 14 e 15 agosto, alle ore 10.10, Gioca e impara con i Lego sulle sponde del Nilo, insegnerà ai bambini 4-12 anni a costruire modelli ispirati al mondo animali, agli dei e ai personaggi dell'Antico Egitto. Il prezzo, 13 euro più biglietto d'ingresso, comprende 90 minuti di visita guidata più 60 minuti di laboratorio. Prenotazione obbligatoria al telefono 0114406903 o all'email info@museitorino.it.

Il Museo dell'Automobile (corso Unità d'Italia) ha preparato per Ferragosto un laboratorio per bambini, che insegnerà loro a creare una maglietta originale, ispirandosi ai modelli visti lungo il percorso (i bambini dovranno portare una maglietta, possibilmente a tinta unita, da casa). Per i bambini, il prezzo dell'attività è 6 euro, che comprende anche la visita guidata (più il biglietto d'ingresso, 2,5 euro); per gli adulti l'ingresso al Museo costa 8 euro, l'attività è gratuita. Prenotazione obbligatoria al telefono 01.4347954 o all'email  itineraria@tiscali.it.

Al Museo Accorsi-Ometto, in via Po 55, c'è da visitare anche la mostra dedicata a Giò Pomodoro, oltre alla splendida collezione permanente di oggetti e mobili d'antiquariato di Pietro Accorsi. E alla Pinacoteca Agnelli, in via Nizza 230/103 (sul tetto del Lingotto!), prosegue la bella mostra Il viaggio dell'eroe, che chiuderà il 3 settembre. 

Apertura a Ferragosto anche per il Museo del Cinema (via Montebello 20a), il Museo del Risorgimento (via Accademia delle Scienze 5), la Fondazione Merz (via Limone 24), Villa della Regina (Strada Comunale Santa Margherita 79).

Alla Reggia di Venaria la festa di Ferragosto inizia nella serata del 14: dalle ore 19 alle ore 23.30, biglietto speciale a 10 euro (a 18 euro per visitare tutte le mostre in corso, da Lady Diana. Uno spirito libero a Jungle. L'immaginario animale nella moda, da Caravaggio Experience a Giovanni Boldini), per ammirare la Reggia, i Giardini, lo splendido Bucintoro, il Teatro d'Acqua della Fontana del Cervo e gli spettacoli di videomapping sulla facciata della residenza (l'ingresso è gratuito per under 6 e possessori delle tessere Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card e Royal Card).

La Palazzina di Caccia di Stupinigi propone per il 14 e 15 agosto, alle ore 15 e 16.30, la visita guidata Accadde a Stupinigi, con cui si conoscerà la storia della Palazzina nel corso dei secoli, attraverso aneddoti e personaggi storici che lì hanno vissuto. Il biglietto costa 13 euro per adulti, 10 euro 6-18 anni e over 65, 5 euro under 6 e possessori Abbonamento Musei, comprensivo del biglietto d'ingresso al Museo; prenotazione obbligatoria al tel 011 6200634 o all'email biglietteria.stupinigi@ordinemauriziano.it.

Vi segnalo anche le proposte ferragostane del Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (TO), pensate per le famiglie e per gli amanti della natura (tutte le attività devono essere prenotate al telefono 0121 502761 o all'e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it); alle ore 11 ci sarà una visita guidata, con un itinerario esotico in un parco all'inglese: il bosco di bambù giganti, la radura dei cipressi calvi, l'antico Ginkgo biloba e l'altissimo albero dei tulipani saranno tra le tappe imperdibili della passeggiata (6 euro a persona + ingresso al Parco); dalle ore 12, verranno consegnati i cestini preparati dall'Antica Pasticceria Castino di Pinerolo per un pic-nic nel Parco (prenotazione obbligatoria, essendo il numero dei cestini limitato; 12 euro cesto adulti, 8 euro cesto bambini più biglietto di ingresso al Parco); dalle ore 16 ci sarà un laboratorio per famiglie con bambini fino agli 11 anni: i partecipanti vivranno un'insolita avventura sperimentando l'hand painting a tema esotico e, muniti di mappa, si addentreranno nel Parco per fotografare le proprie mani all'interno delle scenografie naturalmente offerte dal parco (5 euro a persona più ingresso al Parco, prenotazione obbligatoria entro lunedì 14 alle ore 12).


lunedì 7 agosto 2017

Progetti della Torino che verrà

In questo scorcio d'estate, a un anno dall'arrivo di Chiara Appendino a Palazzo di Città, e dopo la sospensione della riqualificazione delle aree ex industriali in attesa della revisione del Piano Regolatore, una serie di progetti urbanistici sembra iniziare a prendere forma. Sono tutti progetti di recupero di aree dismesse, in cerca di nuova vocazione, quasi sempre in punti strategici della città; sono progetti interessanti perché Guido Montanari, l'assessore all'Urbanistica, è un architetto polemico e discusso, ma con una propria idea della città, condivisibile o meno, che sta cercando di realizzare, pur tra i vincoli del passato, le istanze della società e le mediazioni necessarie (sull'ebook Edifici ex industriali aTorino – Le trasformazioni del XXI secolo, trovate l'intervista che ho realizzato a Montanari, in cui racconta la Torino che ha in mente).

In piazza XVIII dicembre, un po' ottocentesca e un po' contemporanea, c'è l'antica stazione di Porta Susa, in cerca di destinazione. L'edificio appartiene a Ferrovie dello Stato, che ha appena lanciato un bando per la sua vendita (le offerte dovranno pervenire entro metà settembre). Quale destino immaginato per la storica stazione? Nei pressi dell'avveniristica erede e della fermata della metropolitana 1, con un'area di quasi 8mila metri quadrati, Ferrovie dello Stato pensa alla ricettività, con una base di vendita di 6,1 milioni di euro. Torino è una città sempre più turistica (secondo un recente studio di ENIT, è la città italiana con la maggior propensione positiva dei turisti e con vistosi aumenti nelle prenotazioni online), dunque, secondo Ferrovie dello Stato vale la pena investire nella ricettività, con un albergo ad hoc. I rendering presentati, raccontano un'ex Stazione di Porta Susa circondato da edifici in vetro e cemento, che ospiterebbero parte degli spazi alberghieri, sia spa, palestra, ristoranti o attività commerciali rivolti anche alla città. Montanari assicura che l'edificio storico sarà conservato e che le nuove costruzioni, al posto del basso fabbricato in cui c'era Mc Donald's, fino a pochi anni fa, "non soffocheranno la struttura della stazione".


Un altro nodo di grandi suggestioni e in cerca di soluzione è l'ex Officine Grandi Motori, tra corso Vigevano, corso Vercelli, via Damiano e via Carmagnola, in un'area, quella di Barriera di Milano, in grande fermento. A poca distanza, le riqualificazioni hanno prodotto il Museo Ettore Fico, l'ex INCET, i Docks Dora. Per il grande isolato lasciato dalle OGM, il progetto iniziale prevedeva una destinazione commerciale-residenziale, con la costruzione di un grande supermercato della Esselunga e varie torri. Un progetto che non è mai piaciuto né a Montanari né al movimento grillino. Nell'intervista già citata, Montanari, che non era particolarmente ottimista sul futuro delle ex OGM, vagheggiava una sorta di cittadella dell'industria tecnologica, con l'idea di portare a Torino ricerca e avanguardia, più che stabilimenti industriali e operai. Adesso si parla di una progettazione condivisa con la Circoscrizione 7, che dovrà includere comunque un supermercato Esselunga e che nelle antiche strutture architettoniche sopravvissute all'abbattimento potrebbe ospitare un hub legato all'e-commerce e, nel cosiddetto Lingottino, una casa per studenti. E questo progetto di casa per studenti, mi ha fatto pensare al Camplus del Lingotto, visitato grazie a Open House Torino, a giugno, e realizzato anch'esso in una struttura che fu industriale e nella maglia regolare di travi e pilastri che caratterizza questi edifici. Sarà, insomma, un progetto da seguire con attenzione, che potrebbe restituire alla città un edificio di grande fascino storico e architettonico e dare nuova vitalità a un quartiere che sta facendo tesoro intelligente del suo passato. Non ci sono tempi certi circa la realizzazione del progetto, ci sono il rinnovato interesse di Esselunga e l'urgenza della Circoscrizione 7, che vuole completare le riqualificazioni dell'area, oltre ai progetti di Montanari.


Ancora Esselunga sembra essere protagonista di un'altra riqualificazione molto attesa a Torino, quella dell'area dell'ex Westinghouse, per cui si è previsto di tutto, dalla suggestiva Biblioteca firmata da Mario Bellini, ad alberghi, centri congressi ed edifici residenziali. Attualmente, il progetto, firmato dallo Studio Rolla, prevede, oltre alla realizzazione del punto vendita di Esselunga da 4.500 metri quadrati, anche la realizzazione di un Centro Congressi da almeno 5mila posti, un albergo con 200 camere, comprendente anche l'ex Nebiolo, parcheggi sotterranei e un'area verde, che renda il complesso fruibile anche dal pubblico. Siamo in una delle aree strategicamente più importanti di Torino: a pochi metri di distanza ci sono la Stazione di Porta Susa, con la fermata della Metropolitana e la Stazione degli autobus provenienti dalla Provincia, il PalaGiustizia, la RAI, l'Energy Center; poco più a sud, le OGR, di prossima apertura (ricordate il Big Bang dell'inaugurazione, il 30 settembre 2017?), e il Politecnico. Sul progetto dell'ex Westinghouse pende la sentenza del TAR sul ricorso presentato da Ipercoop, concorrente di Esselunga, presentato subito dopo la vendita dei terreni da parte del Comune. Dovrebbe essere pronunciata a settembre.


sabato 5 agosto 2017

Sentieri e Pensieri, cultura d'agosto in Val Vigezzo

Sotto l'egida del Salone Internazionale del Libro di Torino e con la direzione artistica di Bruno Gambarotta, torna a Santa Maria Maggiore (VB) Sentieri e Pensieri, che, dal 19 al 25 agosto 2017 porta numerose e prestigiose personalità della letteratura, della cultura, dello sport e dello spettacolo per interviste, incontri presentazioni di libri.


A ds Santa Maria Maggiore (foto di Flavio Minoletti), a sin un incontro di Sentieri e Parole

Gli appuntamenti sono tutti a ingresso gratuito, in piazza Risorgimento o al Teatro Comunale. Il calendario delle presentazioni dei libri propone Cristina Carboni con Il giardino dei fiori segreti, in dialogo con a giornalista Alessia Liparoti, e, alle ore 21, Giuseppe Culicchia con un reading del suo Essere Nanni Moretti (20 agosto), Benito Mazzi con La banda del lupo e, alle ore 21, Alessandro Barbaglia con un reading di La locanda dell'ultima solitudine e accompagnamento musicale dell'Orchestrina della Locanda dell'Ultima Solitudine (21 agosto), Darwin Pastorin con Lettere a un giovane calciatore e Paolo Viberti con I dannati del pedale (22 agosto), Andrea Vitali con A cantare fu il cane, in dialogo con il direttore artistico di Sentieri e Pensieri Bruno Gambarotta, e, alle ore 21, Oscar Farinetti con Ricordiamoci il futuro, in dialogo con la giornalista Monica Viani (23 agosto), Masali Pas Bagdadi con Il tempo della solitudine e, alle ore 21, Domenico Quirico con Ombre dal fondo (24 agosto), Mauro Corona e Luigi Maieron con il loro Quasi niente, e, alle ore 20.45, nel Teatro Comunale, a chiudere quest'edizione della manifestazione, Luca Mercalli e Raffaele Marini dialogano sul tema Micro e Macro: dai microclimi del Lago Maggiore e della Val Grande al clima del pianeta (25 agosto).

Durante Sentieri e Pensieri, ci sarà un bookshop in piazza Risorgimento, gestito dall'Associazione Libriamoci di editori e librai del Verbano Cusio Ossola. Sarà inoltre aperta la mostra Donna dalla testa ai piedi: il mondo femminile nella cultura vigezzina, tutta dedicata "alla ritrattistica femminile, uno dei due filoni figurativi nei quali la pittura vigezzina si è meglio espressa" (orario di apertura 10-12 e 16.30-19, ingresso 2 euro, ridotto 1 euro per over 65 e giovani).

L'inaugurazione di Sentieri e Pensieri, alle ore 17 del 19 agosto, sarà un incontro con Raimondo Caliari, che racconterà di carta e dei supporti della scrittura, ideati per la nostra necessità di comunicare; la serata sarà conclusa dal concerto jazz del Tiziana Coco Trio, nel Teatro Comunale di Santa Maria Maggiore, con inizio alle ore 21.

Tutte le info su www.santamariamaggiore.info/sentieri.