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giovedì 8 dicembre 2016

Salone del Libro: un segnalibro colorato e un'idea regalo per Natale

Gli Amici del Salone del Libro di Torino hanno realizzato un colorato segnalibro, carico d'orgoglio, in cui da varie capitali del mondo, rappresentate dai loro simboli più famosi, si alza il grido Io vado a Torino. E' l'ultimo segnale di affetto per il Salone di quest'Associazione di editori indipendenti, nata l'8 settembre 2016 al Circolo dei Lettori di Torino, dopo l'uscita dall'AIE, l'Associazione Italiana Editori, che ha abbandonato Torino per fare una propria Fiera del Libro a Milano. Gli editori Amici del Salone Internazionale del Libro di Torino non si limitano a partecipare alla kermesse torinese, ma partecipano attivamente alla sua realizzazione, contribuendo al lavoro del neo-direttore, lo scrittore Nicola Lagioia.

Segnalibro Salone del Libro 2017

Il segnalibro può essere scaricato dal sito www.amicisalonelibro.it e Iperborea, una delle prime Case Editrici a credere nel nuovo Salone del Libro torinese, ne ha portati ben 10mila a Più libri più liberi, a Roma fino all'11 dicembre 2017. L'invito degli Amici è ovviamente quello di scaricare, usare, regalare, far conoscere il segnalibro, così da trasformarlo in veicolo di promozione del Salone e anche simbolo dell'orgoglio per questa nuova manifestazione.

Una nuova manifestazione che, sebbene si terrà dal 18 al 22 maggio 2017, è già in mezzo a noi e può essere una bella idea regalo per Natale. Da oggi, 8 dicembre, fino al 7 gennaio 2017, infatti, in 52 librerie piemontesi sarà possibile acquistare il biglietto d'ingresso al Salone per 6 euro, evitando così le code alle casse del Lingotto. Chi spenderà almeno 30 euro nelle 52 librerie aderenti, avrà diritto a un voucher per un ingresso gratuito al Salone. I biglietti e i voucher sono in numero limitato, disponibili fino a esaurimento scorte. Tutti i dettagli su www.salonelibro.it.


mercoledì 7 dicembre 2016

A Barriera c'è il mare: mappa, sito e itinerari turistici per il quartiere

Torino lancia un nuovo polo d'attrazione turistica, la Barriera di Milano. A Barriera c'è il mare è infatti il progetto ideato per valorizzare attività, luoghi e peculiarità di questo quartiere, attraverso un sito web e una mappa, che identificano i luoghi di interesse, dalle vecchie piole alle case d'epoca, dagli atelier alle gallerie d'arte, dai ristorantini etnici ai musei.


Sorto a nord della Dora, intorno alle industrie del primo Novecento, e caratterizzato da case operaie, vecchie piole, immigrazioni da ogni parte d'Italia prima e del mondo poi. Con il declino industriale, Barriera di Milano ha deciso di rilanciarsi, valorizzando l'eredità lasciata dal passato e la ricchezza della convivenza di tante culture diverse. Così le vecchie fabbriche sono state ristrutturate, diventando musei, centri culturali, di formazione e di socializzazione, le case operaie sono state riqualificate e nei loro cortili ospitano atelier, laboratori, studi professionali, le pareti cieche di molti edifici sono state arricchite dai murales di Millo, che costituiscono un vero e proprio percorso di street-art nel quartiere, il mercato di piazza Foroni, uno dei cuori della vita sociale di Barriera, è stato abbellito e migliorato e ha stabilito anche un fascinoso legame con l'arte contemporanea. Barriera di Milano è entrata attivamente nella vita culturale cittadina, grazie al Museo Ettore Fico, in un'ex fabbrica industriale di via Cigna, alle gallerie d'arte, ai Bagni Pubblici Agliè, che, con la Casa del Quartiere, offrono spazi per concerti, eventi, mostre, oltre che un piccolo bistrot, ai Laboratori di Barriera di via Baltea, con il loro bistrot, il forno di pane biologico (qui viene preparato il pane con il grano coltivato a Stupinigi!) e le tantissime attività proposte.

Al termine di questo bel percorso, il Comitato Urban Barriera, che lo ha gestito, i Bagni Pubblici e i Laboratori di Barriera, che lo hanno appoggiato e condiviso, la Fondazione Contrada Torino, che ha coordinato il progetto dei murales di B.Art, vinto da Millo, hanno lanciato A Barriera c'è il mare. Con il contributo dei residenti e di chi ama Barriera di Milano, sono stati realizzati una mappa turistica interattiva e un sito web, che raccontano i posti da non perdere in quartiere. Con ben 600 questionari, sono stati selezionati i luoghi e le attività da consigliare ed è stata elaborata una mappa, con cinque categorie tematiche: Arte (dove vedere una mostra?), Foto (dove scattare le fotografie più belle?), Made in Barriera (dove comprare oggetti e beni rigorosamente artigianali?), Mangiare e bere (dove si mangia bene in Barriera?), Tempo Libero (dove vedere un concerto? Quali giardini per una passeggiata?). A consigliare i luoghi e le attività, come si è detto, sono stati soprattutto i residenti e gli appassionati del quartiere. E il ritratto che ne esce è soprattutto affettuoso, quello di chi vuole fare conoscere il meglio di sé e vuole mettere l'ospite a proprio agio.

Ho trascorso i primi anni della mia vita in Barriera di Milano, così mi piace vedere evidenziati la via Cuneo di Gipo Farassino e delle case operaie sorte intorno alla Fiat Grandi Motori; i Docks Dora, un tempo magazzino delle merci arrivate allo scalo ferroviario e oggi uno dei templi cittadini dei creativi, con showroom e laboratori; il Borgo Regio Parco, sorto intorno alla Manifattura Tabacchi, con le sue architetture ottocentesche e le strade pedonali; le case d'epoca del triangolo di via Feletto, che riportano a una Torino antica e dignitosa, già operaia e ancora un po' contadina (siamo pur sempre oltre la Dora, dove le cascine hanno lasciato mano a mano spazio alle fabbriche); la Cascina Marchesa, oggi centro culturale, con una delle più importanti biblioteche del quartiere, dopo essere stata una delle più ricche cascine delle terre a nord della Dora. Sono davvero tanti i posti da non perdere in Barriera, grazie alla loro storia, alle loro attività, al loro futuro (non volete vedere il trincerone ferroviario, prima che venga trasformato per ospitare la linea 2 della Metropolitana?). Da non perdere la ricchezza enogastronomica, dal Panificio pugliese di via Crescentino alla Cremeria Sempione, con i suoi gelati e pasticcini artigianali, dal Tarallificio Il Covo di piazzetta Cerignola alla pasticceria Micci di corso Vercelli, con le sue specialità siciliane, dall'Istanbul Star Kebab di largo Giulio Cesare all'Enoteca Il Grappolo di via Scarlatti, con le sue atmosfere di piola molto amata da Gipo Farassino.

E poi ci sono gli itinerari d'autore, disegnati da ambasciatori come Alessandro Bulgini, Marco Magnone, Margherita Oggero, Paolo Coccorese, Valentina Farassino, Vito Miccolis, che alla Barriera sono legati per ragioni sentimentali. Per esempio, Valentina Farassino, architetto e figlia del grande Gipo, propone di visitare la Barriera partendo da via Cuneo 6, l'edificio in cui nacque suo padre e che è testimonianza delle prime case popolari a Torino ("A molti sembrerà un limite geografico la Barriera di Milano. Un limite invece, che si è rivelato una chiave di volta che lo ha portato a usare un linguaggio universale. Raccontare e cantare gli 'ultimi', perché in fondo siamo tutti Barrieranti"), facendo un salto a Le Roi, disegnato da Carlo Mollino per diventare uno dei più apprezzati locali da ballo di Torino ("Il concept: realizzare un bosco in ceramica e mosaico. Le linee morbide di scale e balconata si fondono alla perfezione con il progetto illuminotecnico che crea una spirale sul soffitto. Da vedere!"), prendere un aperitivo nell'enoteca Il Grappolo ("In un'ambiente che ricorda i vecchi bar di paese, si possono incontrare uomini e non persone. Ascoltare racconti sulla vecchia e nuova Barriera dl'Emme. Sergio, burbero a prima vista, vi darà il vostro bicchiere di vino. Andarci è d'obbligo"), ascoltare musica da Spazio 211, un locale che Valentina ama anche perché firma la ristrutturazione del 2005 ("Importanti le rassegne estive e primaverili, da Spaziale, in passato, al Todays Festival. Lo spazio estivo può accogliere fino a 3000 persone. Concerti da non perdere per chiudere la serata in Barriera").

Se volete conoscere di più Barriera di Milano e la sua vitalità, il sito web turinbarriera.it, vi offre tutto il necessario per farlo: dalla mappa interattiva alle informazioni su posti ed eventi da non perdere.


lunedì 5 dicembre 2016

Secret Side scopre il Natale di Borgo Rossini

Dopo San Salvario e dopo Vanchiglia, c'è un nuovo quartiere che punta su creatività e cultura per reinventarsi e per arricchire l'offerta cittadina di eventi. Da qualche tempo Borgo Rossini, tra la Dora e corso Regio Parco, ha dato nuova identità al suo impianto di antiche case operaie e vecchie fabbriche, popolandosi di atelier, laboratori, locali, che stanno trasformando la sua vita. Passeggiare lungo le sue strade silenziose, che offrono scorci inaspettati verso la Dora e verso la collina, e che si aprono in lunghi viali alberati, è davvero piacevole. Così come è sempre una sorpresa scoprire nuovi locali e botteghe, che hanno spostato la propria attività nei cortili e nelle belle strade del quartiere.

Una bella occasione per visitare il quartiere è offerta da Secret Side, un progetto pensato da creativi e gestori dei locali per questi giorni di shopping pre-natalizio. "E' un evento diffuso, un percorso, un viaggio in un luogo quasi sconosciuto" spiegano gli organizzatori. Fino al 17 dicembre 2016, botteghe, atelier, laboratori, ristoranti, locali apriranno i propri spazi con eventi e sorprese.

Qualche esempio? Da Trakatan, nell'interno cortile di via Mantova 9, ci sarà un negozio a tempo determinato; Atelier condiviso, in via Parma 53, ha preparato vari eventi, tra cui, il 10 dicembre 2016, il temporary shop Vintage Loved Twice.  Flamingo, in via Catania 10, insieme al negozio di intimo Fantasi, l'8 dicembre ospiterà un'artista di make up che truccherà gratuitamente tutte le clienti.  Da Lumeria, in via Reggio 6c, oltre al punch natalizio, già inserito nel suo menù, troverete, l'8 dicembre dalle ore 22, Immacolata in Lumeria, un dj set a cura del Portafortuna, e il 17 dicembre, dalle ore 16, l'Open Stage Pianoforte; da Jamais sans toi, in via Catania 17b, è in corso un concorso, con una creazione del marchio come premio finale; Il Ponte della Dora, una delle librerie più vivaci di Torino, in via Pisa 46, presenta Scrittori in vetrina, con un reading di Andrei Longo, il 14 dicembre alle ore 18. La toraia offre sconti sul menù del pranzo con cucina toscana, fino al 24 dicembre 2016. E da Mi piace bio, in corso Regio Parco 38a, degustazioni di prodotti bio e una tessera sconti per gli acquisti natalizi, fino al 24 dicembre.

Sono solo alcune delle proposte che potrete scoprire girando per le vie di Borgo Rossini. Entrate in uno dei locali, atelier, botteghe aderenti al progetto, prendete la mappa appositamente disegnata e non perdetevi tutte le altre proposte preparate per Secret Side.


domenica 4 dicembre 2016

Tre escursioni nella Strada del Gran Paradiso, a dicembre

Siamo nella parte settentrionale di quella che era la Provincia di Torino e adesso è la Città Metropolitana di Torino. Qui, la Strada del Gran Paradiso unisce i Comuni di Alpette, Feletto, Locana, Ribordone, Rivarolo Canavese, Sparone e Valperga, per un progetto che intende raccontare questo bel territorio anche nei mesi invernali. Le Valli del Canavese sono composte da cittadine che hanno lunghe tradizioni culturali ed enogastronomiche, sono a pochi passi da Torino ed è un peccato non conoscere la bellezza dei loro paesaggi e i sapori dei loro prodotti. Per questo a dicembre sono stati preparati tre itinerari con partenza con bus navetta da Torino, per scoprire in giornata fascino e cultura della Strada del Gran Paradiso.


Il primo itinerario, l'8 dicembre 2017, è stato chiamato Locana, l'energia del Natale. Si partirà da Torino Porta Susa alle ore 8.30, alle ore 10 si arriverà a Rosone per una visita guidata alla centrale idroelettrica IREN, si pranzerà a Locana, con prodotti tipici del territorio, si visiterà la borgata Chironio, con i suoi presepi, quindi una passeggiata nel centro storico e visita al centro del Parco Nazionale Gran Paradiso, con la mostra degli antichi e nuovi mestieri Spaciafornel nell'ex chiesa di San Francesco. A partire dalle 15,30 al Vecchio Mulino animazioni e giochi per bambini con una guida del Parco, per la costruzione addobbi albero di Natale con materiali riciclati. Alle 17 accensione dell'albero di Natale nella piazza comunale e merenda con panettone e cioccolata calda. Il ritorno a Torino è previsto per le 19 circa. Il tour costa 15 euro a persona, che comprendono bus, guida, pranzo e visite. Info e prenotazioni entro il 5 dicembre all'Ufficio del Turismo di Ivrea, telefono 0125-618131; e-mail info.ivrea@turismotorino.org.

Il 10 dicembre, sarà volta di Alpette, stelle e luci di Natale. Il bus navetta partirà da Torino Porta Susa alle ore 14.30, per arrivare alle 15 nella cittadina canavese alle ore 15.30, quando inizierà la visita guidata all'Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza, e la mostra sulla Prima Guerra Mondiale Fede e Valore dell'Esercito Italiano. Alle ore 17.30, con Stelle di Natale, ci saranno osservazioni al Planetario Astronomico, a cura di APA. Alle ore 19.30, cena tipica al ristorante Spazio Gran Paradiso ad Alpette. Alle ore 21.30, Festa della luce, candelata per le vie e la piazza del paese con concerto di musiche per arpa e vin brulé a cura di Musrai - La Neve dell’Ammiraglio. Il ritorno a Torino è previsto per le ore 23.30-24 circa. Costo di partecipazione 17 euro, compresi bus, guida, cena e visite. Info e prenotazioni entro il 7 dicembre all'Ufficio del Turismo di Ivrea, telefono 0125-618131; e-mail info.ivrea@turismotorino.org.

Il terzo itinerario, infine, porterà a Rivarolo e Valperga, il 18 dicembre, per scoprire un Natale d'Arte. Si partirà con il bus navetta da Porta Susa, per arrivare a Rivarolo Canavese e visitare la chiesa di San Francesco, con il ciclo di affreschi, la Natività dello Spanzotti e le tele barocche. Ci sarà poi una passeggiata sull'Allea di corso Torino per ammirare le Casette di Natale. Alle ore 11 visita guidata alla chiesa di San Giacomo e successiva visita alla Fiera Natalizia in piazza Massoglia, con pranzo alla Trattoria Mezzaluna a Rivarolo Canavese. Nel pomeriggio, a Valperga, visita al campanile della chiesa della Santissima Trinità e all'esposizione L'inconsueto volo della ceramista Maria Teresa Rosa, quindi visita guidata alla chiesa della Santissima Trinità, alla Pinacoteca del pittore Felice Barucco e alla Chiesa di San Giorgio con il magnifico ciclo di affreschi. Il ritorno a Torino è previsto per le 18.30-19 circa. Il prezzo è 17 euro a persona. Informazioni e prenotazioni entro il 14 dicembre all'Ufficio del Turismo di Ivrea, telefono 0125-618131; e-mail info.ivrea@turismotorino.org.


Dolci Terre di Novi 2016, la vetrina delle eccellenze del Novese

Una delle belle alternative che il Piemonte offre per il Ponte dell'8 dicembre è Dolci Terre di Novi, tradizionale rassegna enogastronomica che mette in vetrina le eccellenze del Novese.


A Novi Ligure (AL), nel Centro Fieristico di viale dei Campionissimi, Dolci Terre propone oltre cento bancarelle, con formaggi e salumi, vini e distillati, dolci e prodotti della terra, dai Presidi Slow Food ai prodotti a Denominazione Comunale. Da provare la focaccia novese, preparata dall'Associazione Panificatori del Novese con farine di grani locali, i piatti di ravioli, tajarin e ravioli da passeggio, che potrete trovare nelle bancarelle dei pastifici, i piatti regionali a cura dello chef Davide Ghezzi. Grande spazio anche per le eccellenze più famose del Novese, legate al cioccolato e la sua produzione, con la Novi, Elha e Dufur; nell'Enoteca ci saranno i vini del territorio, con la delegazione di Alessandria della F.I.S.A.R e con la partecipazione del Consorzio Tutela del Gavi; tra i vini presenti, i vincitori del Premio Marengo Doc, concorso enologico organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con la Provincia di Alessandria.

E non solo. Anche quest'anno si potranno ritirare le Ceste Dolci Terre, con i prodotti del paniere del Distretto del Novese, che andranno prenotate entro il 5 dicembre; su www.distrettonovese.it trovate le composizioni delle ceste, una bella idea regalo per un Natale tutto made in Piemonte.

Dolci Terre è anche una bella occasione per conoscere Novi Ligure e il ricco patrimonio storico e artistico che la circonda, dal Forte di Gavi al Sito Archeologico di Libarna: giovedì 8 dicembre, alle ore 15, ci sarà un tour alla scoperta del centro storico di Novi (1 euro a persona, devoluto all'Oratorio della Maddalena): il 10 dicembre, alle ore 14.30, escursione al Forte di Gavi, con biglietto ridotto a 2,5 euro; l'11 dicembre, infine, Dolci Terre porterà al Sito Archeologico di Libarna, al costo di 1 euro a persona. Per tutti i tour la prenotazione è obbligatoria entro le 12 dello stesso giorno in cui si svolge il tour, telefonando allo IAT di Novi 0143 72585 oppure scrivendo a info@distrettonovese.it. Il 9 dicembre alle ore 18.15, infine, all'Albero Ristorante Corona, il Distretto del Novese presenterà Dolci Terre d'Autore: un connubio tra enogastronomia e gialli d'autore con la scrittrice Gabriella Genisi, che presenterà il suo ultimo giallo Mare Nero.

Dolci Terre di Novi sarà aperto nel Centro Fieristico di viale dei Campionissimi, a Novi Ligure, tutti i giorni dalle ore 10 alle 21, l'ingresso è gratuito. La manifestazione ha una pagina su Facebook, in continuo aggiornamento, soprattutto in questi giorni.